Legge Bilancio 2020: la digital tax entrera' in vigore da gennaio

Web taxIn arrivo la digital tax a partire dal 1° gennaio 2020. Lo prevede la bozza del decreto legge fiscale collegato alla Manovra adottato dal Consiglio dei Ministri.

Cosa ci sara’ nella Manovra 2020

L'obiettivo è dare attuazione all'imposta sui servizi digitali prevista dalla Legge di Bilancio 2019; le disposizioni attuative della digital tax dovevano essere definite entro quattro mesi dall'entrata in vigore della Manovra 2019, ma non sono state adottate in attesa di una decisione comune a livello europeo. 

La scorsa settimana, a margine dell'Ecofin, il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri aveva annunciato l'entrata in vigore dell'imposta sui servizi digitali a partire dal 1° gennaio 2020.

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Le caratteristiche della digital tax

La digital tax consiste in un'aliquota del 3% sull'ammontare dei ricavi tassabili realizzati dalle imprese in ciascun trimestre.

Sono soggetti passivi dell'imposta ai soggetti che forniscono servizi digitali e che realizzano:

  • un ammontare complessivo di ricavi non inferiore a 750 milioni di euro;
  • un ammontare di ricavi derivanti da servizi digitali non inferiore a 5,5 milioni di euro.

Per il calcolo delle soglie di ricavi il cui superamento consente l’individuazione dei soggetti passivi dell’imposta, vanno considerati i ricavi conseguiti nell’anno precedente a quello di riferimento; l’imposta si applica sui ricavi realizzati nell’anno solare, a decorrere dal 2020.

L'imposta si applica ai ricavi derivanti dalla fornitura di una serie di servizi digitali:

  • veicolazione su un'interfaccia digitale di pubblicità mirata agli utenti della medesima interfaccia;
  • messa a disposizione di un'interfaccia digitale multilaterale che consente agli utenti di essere in contatto e di interagire tra loro, anche al fine di facilitare la fornitura diretta di beni o servizi; 
  • trasmissione di dati raccolti da utenti e generati dall'utilizzo di un'interfaccia digitale.

Per quanto riguarda le tempistiche, l'imposta dovrà essere versata entro il 16 marzo, mentre la presentazione della dichiarazione annuale dell’ammontare dei servizi tassabili forniti dovrà avvenire entro il 30 giugno dello stesso anno.

La bozza del decreto fiscale stabilisce che, a differenza della Legge di Bilancio 2019, non sarà necessaria l’emanazione di un apposito decreto ministeriale per l’applicazione della normativa.

Il Governo prevede di raccogliere circa 600 milioni di euro all’anno grazie alla digital tax.

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