Ora legale-solare: si cambia dal 2021

Ora legale e ora solareSì all’abolizione del cambio di orario due volte l’anno, ma dal 2021. E’ quanto ha deciso il Parlamento europeo.

> Ora legale-solare: i Paesi UE chiedono piu' tempo

Stop quindi allo spostamento delle lancette due volte l’anno a partire dal 2021, e non da quest’anno come proposto inizialmente dalla CommissioneOgni Paese potrà scegliere se optare per l’ora legale o l’ora solare.

L’ultimo spostamento delle lancette si avrà a marzo del 2021 nei Paesi che decideranno di mantenere l’ora legale in modo permanente, mentre per gli altri sarà ad ottobre dello stesso anno.

E quanto stabilito con 410 voti a favore, 192 contrari e 51 astensioni dalla plenaria del Parlamento europeo, in linea con le indicazioni provenienti da un gruppo di Stati membri, che a novembre, sotto la presidenza austriaca, aveva chiesto più tempo.

I deputati chiedono inoltre che i Paesi UE e la Commissione coordinino le loro decisioni per garantire che l'applicazione dell'ora legale in alcuni Paesi e dell'ora solare in altri non perturbi il mercato interno.

Nella risoluzione si afferma che Bruxelles può presentare una proposta legislativa per rinviare la data di applicazione della direttiva fino al un massimo di 12 mesi se ritiene che le disposizioni previste possano pregiudicare in modo significativo e permanente il corretto funzionamento del mercato unico.

Il testo approvato rappresenta la posizione del Parlamento nei futuri negoziati con i ministri UE per la formulazione definitiva della normativa.

Ora legale-solare: che impatto potrebbe avere l’abolizione

Uno studio realizzato dal Parlamento europeo dimostra effetti diversificati dello stop al cambio di orario a seconda dei settori.

Per il mercato interno, avere cambiamenti di orario non coordinati rischia di essere dannoso, comportando maggiori costi per gli scambi transfrontalieri e possibili problematiche per i trasporti e le comunicazioni.

Quando si parla di energia, la ricerca suggerisce che l'effetto complessivo di risparmio energetico dell'ora legale è marginale e può variare in base ad altri fattori, come la posizione geografica.

Al contrario, in base alle stime fornite da Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, grazie all’ora legale l’Italia ha risparmiato 554 milioni di kilowattora. Dal 25 marzo 2018, grazie all'ora quotidiana di luce in più, i kilowattora risparmiati sono pari al consumo medio annuo di elettricità di circa 205mila famiglie, che rappresenta un valore corrispondente a minori emissioni di CO2 in atmosfera per 290 mila tonnellate.

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