Piano dismissione immobili pubblici 2019-2021: via ai bandi di gara

Dismissioni immobiliari - photo credit: LalupaDopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto ministeriale del 28 giugno per l'attuazione del Piano straordinario di dismissione degli immobili pubblici previsto dalla Legge di Bilancio 2019, l'Agenzia del Demanio pubblica i bandi di gara per la vendita dei primi beni.

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Tre bandi di gara, per la vendita di 93 dei 420 beni della lista allegata al decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze la cui dismissione è affidata all'Agenzia del Demanio. Parte così la fase operativa del Piano straordinario di dismissione degli immobili pubblici 2019-2021.

Nelle attese del Governo, il Piano dovrebbe generare vantaggi in termini, da una parte, di abbattimento diretto del debito dello Stato e miglioramento del debito degli Enti locali e, dall'altra, di recupero e valorizzazione di beni non utilizzati che possono stimolare investimenti e occupazione.

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Come funzionerà la cessione dei beni pubblici

Gli immobili compresi nel Piano valgono complessivamente circa 1,2 miliardi di euro e dovrebbero permettere il conseguimento di introiti per 950 milioni di euro nel 2019 e per 150 milioni di euro in ciascuno degli anni 2020 e 2021. Altri asset, tuttavia, potranno essere inclusi nel Piano nel corso dell'anno.

Gli strumenti di cessione e valorizzazione previsti dal Governo sono diversi e gestiti da differenti attori.

I bandi di gara dell'Agenzia del Demanio

Per quanto riguarda l’Agenzia del Demanio, i beni non utilizzati e destinati alla dismissione sono in tutto 420, per un valore pari a 420 milioni di euro.

I primi tre bandi di vendita sono stati appena pubblicati e interessano 93 beni da assegnare a investitori e cittadini tramite asta pubblica, per un valore complessivo di 145 milioni di euro a base d’asta. 

Le strutture sono localizzate in tutto il territorio nazionale e spaziano tra diverse tipologie di beni, dagli edifici residenziali a quelli commerciali, da ex caserme, carceri e conventi a terreni, immobili storici e strutture industriali.

Tra le opportunità di investimento più interessanti ci sono le ex caserme a Trieste e Tarvisio in Friuli Venezia Giulia, un ex convento con cortili e sale affrescate a Venezia, vicino al Ponte di Rialto, palazzi ed ex caserme nel centro di Novara, una villa vista mare in Liguria, ma anche aree industriali e appartamenti in Lombardia, compreso un loft sui Navigli a Milano.

E ancora, palazzi storici in Emilia Romagna, a Piacenza e Bologna, una villa antica nelle campagne di Firenze e locali commerciali a Piazza del Campo a Siena, case cantoniere in Umbria, un complesso immobiliare nel centro storico di Ascoli Piceno, l’ex convento nel centro di Sulmona in Abruzzo e un appartamento in zona centrale a Roma. Muovendo verso Sud ci sono un complesso industriale dismesso in Molise, un'ex caserma a Caserta, un faro sulla costa ionica della Calabria e terreni edificabili in Sicilia.

Sul sito dell'Agenzia sono disponibili tutte le informazioni sui terreni e gli immobili oggetto delle procedure, che si aggiungono ad altri 1.200 beni di valore unitario minore, per un totale di circa 38 milioni di euro, per cui le attività di cessione sono già partite da gennaio.

Il primo bando di gara, relativo a 50 beni, ha scadenza alle 17.00 del prossimo 15 ottobre, mentre il secondo e il terzo, entrambi aperti fino al 15 novembre 2019, riguardano, rispettivamente 37 e 6 asset.

Le sedute di asta, con incanto, si svolgeranno online attraverso la Rete Aste Notarili (RAN) del Consiglio Nazionale del Notariato, con rilanci da parte dei partecipanti anche a centinaia di km dall’immobile, e sono fissate nei giorni immediatamente successivi alla scadenza del bando. 

Grazie alle collaborazioni attivate dall’Agenzia del Demanio con soggetti quali Invitalia e l'Istituto per il Credito Sportivo, gli investimenti per l’acquisto degli immobili e i successivi progetti di valorizzazione potranno contare su diverse opportunità di finanziamento, che vengono illustrate nei disciplinari d'asta.

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Consulta i bandi di gara

I finanziamenti ICS per l'acquisto e l'avvio di impresa

Tre le linee di credito messe a disposizione su tutto il territorio nazionale dall'Istituto per il Credito Sportivo (ICS), la prima relativa ai beni culturali, le altre due all'impiantistica sportiva.

Lo strumento Mutuo Ordinario Privati Chirografario o Ipotecario è attivabile per l'acquisto e la ristrutturazione di immobili di interesse storico-artistico per progetti con finalità culturali e può essere richiesto da associazioni, società, fondazioni e qualsiasi soggetto privato che persegua, anche indirettamente, finalità di sviluppo dei beni e attività culturali, con esclusione delle persone fisiche.

Il Mutuo Ordinario Privati Chirografario o Ipotecario per beni ad uso sportivo, invece, può essere richiesto per l’acquisto e/o la ristrutturazione degli immobili da parte di società e associazioni sportive e da qualsiasi soggetto privato che persegua, anche indirettamente, finalità sportive e ricreative, con esclusione delle persone fisiche.

Entrambi i mutui non hanno limite di importo, hanno di norma durata non superiore a 20 anni e sono rimborsati con rate mensili, trimestrali o semestrali. Previsti tassi di riferimento sia fissi (IRS di durata pari a quella del mutuo + spread max del 4,45%) che variabili (EURIBOR a 6 mesi 365 + spread max del 4,45%). I finanziamenti per lo sport, in più, possono essere garantiti dal Fondo di garanzia per l’impiantistica sportiva ex lege 289/2002 fino all’80% dell’importo mutuato.

Il terzo strumento è il Mutuo Light 2.0, anch'esso dedicato all'acquisto e alla ristrutturazione di beni ad uso sportivo, con la possibilità di assistenza da parte del Fondo di garanzia per l’impiantistica sportiva fino all’80% del finanziamento.

In questo caso, però, società, associazioni sportive e altri privati con finalità sportive e ricreative potranno ottenere finanziamenti fino a 60mila euro e di durata fino a 7 anni con rata di rimborso mensile. Il tasso di riferimento è fisso (IRS di durata pari a quella del mutuo + spread del 5%, riducibile al 3,90% in caso di affiliazione del mutuatario a una Federazione Sportiva nazionale convenzionata) e le spese di istruttoria ammontano a 350 euro da versare al momento dell’erogazione del mutuo.

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Le agevolazioni Invitalia per progetti imprenditoriali e sociali

Tre strumenti di finanziamento anche da parte di Invitalia, due su scala nazionale, l'ultimo riservato alle Regioni del Mezzogiorno.

La misura Nuove imprese a tasso zero offre finanziamenti a operatori privati che vogliono avviare presso l’immobile oggetto di acquisto nuove iniziative imprenditoriali nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, fornitura di servizi alle imprese e alle persone, commercio di beni e servizi, turismo, attività della filiera turistico-culturale aventi ad oggetto il patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico nonché il miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza, servizi per l’innovazione sociale.

I finanziamenti agevolati sono dedicati all'imprenditoria giovanile e femminile, quindi alle imprese composte in prevalenza - per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione - da giovani tra i 18 e i 35 anni o da donne di tutte le età. Ammesse anche le persone fisiche, a condizione che costituiscano la società entro 45 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni.

I progetti di investimento non possono superare la soglia di 1,5 milioni di euro e possono essere coperti da mutui a tasso zero, della durata massima di otto anni, fino al 75% dell'importo.

Lo strumento Italia Economia Sociale è invece attivabile da imprese sociali, cooperative e onlus che intendano avviare presso l’immobile oggetto di acquisto iniziative imprenditoriali di utilità sociale e di interesse generale, ad esempio per l'occupazione di lavoratori svantaggiati, l'inclusione sociale di persone vulnerabili, la valorizzazione dell'ambiente, del territorio e dei beni storico-culturali, ecc.

I programmi di investimento devono essere compresi tra 200mila e 10 milioni di euro e possono essere coperti fino all’80% della spesa. Il finanziamento è costituito per il 70% da un finanziamento agevolato (al tasso dello 0,5% annuo) della durata massima di 15 anni e per il 30% da un finanziamento bancario. Per i programmi di investimento non superiori ai 3 milioni di euro, si aggiunge un contributo a fondo perduto fino a un massimo del 5% della spesa ammissibile.

Si rivolge alle sole Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, infine, la misura Resto al Sud, rivolta a persone di età inferiore a 46 anni che vogliono avviare presso l’immobile oggetto di acquisto iniziative imprenditoriali nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura, fornitura di servizi alle imprese e alle persone e turismo.

L'investimento non deve superare i 200mila euro e i finanziamenti arrivano a un massimo di 50mila euro. Il 65% della spesa è coperta da un finanziamento bancario della durata massima di otto anni concesso da un istituto di credito aderente alla convenzione tra Invitalia e ABI e garantito dal Fondo di garanzia per le PMI, mentre il restante 35% è concesso sotto forma di contributo a fondo perduto.

Resto al Sud - finanziamenti a oltre 2mila nuove imprese

L'elenco dei beni messi in vendita dal Demanio divisi per Regione

Abruzzo

  • Terreno Ex Difim – Chieti
  • Ex Casello Anas – Scoppito (AQ)
  • Ex Convento S. Monica Ex Caserma De Amicis – Sulmona (AQ)
  • Complesso Immobiliare Ex Casa mandamentale – San Valentino in Abruzzo Citeriore (PE)

Calabria

  • Ex Carceri Giudiziarie via Prigione – Corigliano Rossano (CS)
  • Faro di Capo Trionto loc. Marinetta – Corigliano Rossano (CS)
  • Terreno edificabile in loc. Pellaro – Reggio Calabria

Campania

  • Ex Caserma Bronzetti – Caserta

Emilia-Romagna

  • Porzione della Caserma Mameli – Bologna
  • Palazzina Magnani – Bologna
  • Ex Convento delle Vincenzine – Parma
  • Fabbricato ad uso Albergo loc. Tabiano Bagni – Salsomaggiore Terme (PR)
  • Ex Palazzo della Posta – Piacenza
  • Palazzo Costa Ferrari ex G.U.F. – Piacenza
  • Palazzo Serafini – Piacenza
  • Ex Caserma Jacopo dal Verme – Piacenza
  • Terreno agricolo SP118 – Ravenna

Friuli Venezia Giulia

  • Ex Tenuta «Burgstaller» – Trieste
  • Ex Caserma «Emanuele Filiberto» – Trieste
  • Compendio demaniale di via Giarizzole – Trieste
  • Area via Carsia – Trieste
  • Ex cinema «Belvedere» c/o complesso di via Papaveri e via Fiordalisi – Trieste
  • Immobile commerciale c/o complesso case per profughi giuliano-dalmati – Trieste
  • Ex Caserma «G. Pasini» – Trieste
  • Ex Caserma «Friuli», via Mazzini – Pontebba (UD)
  • Ex Caserma Valico di Ratece Valico Stradale di Passo – Tarvisio (UD)
  • Ex Caserma La Marmora (compreso ex Poligono di tiro) – Tarvisio (UD)
  • Ex Caserma di Cave del Predil – Tarvisio (UD)
  • Magazzini e Casermaggio via Buttrio – Udine

Lazio

  • Area di sedime di Distributore di Carburanti – Civitavecchia (RM)
  • Appartamento in via Guattani – Roma

Liguria

  • Villa via Aurelia – Camogli (GE)

Lombardia

  • Palazzina in via Forte della Rocca – Bergamo
  • Area Tiro al volo e Ristorante – Seriate (BG)
  • Ex Carceri Giudiziarie – Como
  • Complesso Industriale in via Dante – Zelo Buon Persico (LO)
  • Ex casello idraulico via Monte Grappa – Mantova
  • Capannone e Area via Guglielmo Silva – Milano
  • Area Urbana in via Salaino Mappale 380 – Milano
  • Area Urbana in via Salaino Mappale 392 – Milano
  • Area Urbana in via Salaino Mappale 409 – Milano
  • Appartamento con Cantina in corso Monforte – Milano
  • Appartamento in Milano, viale Teodorico – Milano
  • Appartamento Loft in Ripa di Porta Ticinese – Milano
  • Villa di 9 vani e box in via De Gasperi – Pioltello (MI)
  • La Dogana- Palazzina Alloggi – Pavia
  • Piazzale Ferroviario – Tirano (SO)
  • Limite est Aeroporto Malpensa – Cardano al Campo (VA)
  • Complesso industriale in via Piemonte – Lonate Pozzolo (VA)

Marche

  • Casa Nappi – Loreto (AN)
  • Palazzo Colucci – Ascoli Piceno
  • Vecchia Stazione – Fermo

Molise

  • Complesso industriale in contrada Pantano basso – Termoli e Campomarino (CB)

Piemonte

  • Ex Padiglione del Genio Militare via Piacenza, via A. Da Brescia – Alessandria
  • Fabbricati e Terreni in via Tiglione – Mongardino (AT)
  • «Caserma Du Werger» Ex immobile militare – Bellino (CN)
  • Ex Caserma Cavalli – Novara
  • Ex Caserma Gherzi – Novara
  • Ex Caserma Passalacqua – Novara
  • V Deposito in via Visconti – Novara
  • Palazzo Cattaneo – Novara
  • Palazzo San Paolo – Novara
  • Magazzini in via Cimarosa – Torino
  • Ufficio via Colli – Torino
  • Capannone e alloggi SP 64, via per Rovasenda – Roasio (VC)

Sicilia

  • Area in via del Canalicchio – Tremestieri Etneo (CT) 
  • Terreno strada vicinale Santa Croce – Piazza Armerina (EN)
  • Complesso Immobiliare via Ugo La Malfa – Palermo

Toscana

  • Locale Ristorante Piazza di San Pancrazio – Firenze
  • Villa Camerata – Firenze
  • Unità immobiliare in Palazzo Provveditorato OO.PP. corso Carducci, via Cairoli e piazza Baccarini – Grosseto
  • Immobile commerciale in via Menini – Viareggio
  • Capannone via Madonna del Golfo – Massa
  • Terreni Pineta/Campeggio loc. Bigattiera – Pisa
  • Ex Sede dell’Ute Vico Alto – Siena
  • Palazzo Piccolomini – locale commerciale, via del Porrione 11 – Siena
  • Palazzo Piccolomini – locale commerciale, via Rinaldini 5 – Siena
  • Palazzo Piccolomini – locale commerciale, via Rinaldini 1 – Siena

Umbria

  • Ex Casa Cantoniera di Vescia – Foligno (PG)
  • Immobile ex Proprietà Indire – Perugia
  • Ex Casa Cantoniera Resina – Perugia
  • Stabilimento esplosivi «Ex S.P.E.A.» – ex carburo – Narni (TR)
  • Stabilimento esplosivi «Ex S.P.E.A.» – rimanente area – Narni (TR)
  • Stabilimento esplosivi «Ex S.P.E.A.» – anello viario – Narni (TR)
  • Ex Casa Cantoniera di Gabelletta – Terni
  • Ex Casa Cantoniera di Mengara – Gubbio (PG)

Veneto

  • Ex Casa del Fascio – Cittadella (PD)
  • Area ad Uso Campo di Golf – Rosolina (RO)
  • Ex Magazzini del Sale – Chioggia (VE)
  • Ex Convento di San Salvador – Venezia
  • Ex Forte Barbarigo – Venezia
  • Ridotto Sant’Erasmo Nuovo – Venezia
  • Villino Rossi – Schio (VI)

I beni gestiti da Invimit e Ministero Difesa

Quanto alla dismissione degli immobili di provenienza pubblica conferiti ai fondi immobiliari gestiti da Invimit Sgr, la società partecipata al 100% dal Ministero dell’Economia opererà mediante la cessione di quote dei fondi e mediante la vendita diretta. Nel primo caso, si prevede la cessione di beni per un valore di circa 500 milioni di euro, mentre tramite asta saranno venduti immobili per un valore di circa 110 milioni, per un totale di 610 milioni.

Un primo gruppo di abitazioni localizzate nelle principali città, come Roma, Palermo e Firenze, è già stato messo in vendita sulla vetrina immobiliare presente nel sito di Invitmit. Parallelamente la Sgr è aperta alla ricezione di offerte relative all'acquisto di portafogli di asset da parte di singoli investitori e sta valutando la costituzione di nuovi fondi immobiliari, con connessa commercializzazione di parte delle relative quote sul mercato.

Il Ministero della Difesa, infine, gestirà la cessione di circa 40 beni, per un valore stimato di 160 milioni di euro, mediante una delle procedure previste dalla normativa vigente.

Antisismica - entro fine anno gare per oltre 800 immobili pubblici

> Decreto ministeriale del 28 giugno 2019 - Gazzetta ufficiale del 16 luglio 2019

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