Fondo indennizzo risparmiatori – come presentare domanda

Fondo indennizzo risparmiatori - Photo credit: Foto di jacqueline macou da Pixabay In Gazzetta ufficiale il decreto del MEF del 10 maggio 2019 che disciplina le modalità di accesso al FIR, il Fondo per l'indennizzo dei risparmiatori danneggiati da banche e loro controllate previsto dalla legge di Bilancio 2019.

Il testo della Legge Bilancio 2019

Con una dotazione iniziale di 525 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021, il Fondo è dedicato ai risparmiatori che hanno subito un pregiudizio ingiusto da parte di banche e loro controllate aventi sede legale in Italia, poste in liquidazione coatta amministrativa dopo il 16 novembre 2015 e prima del 1° gennaio 2018, in ragione delle violazioni massive degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza, buona fede oggettiva e trasparenza, ai sensi del Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria.

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Chi può richiedere gli indennizzi del FIR

I risparmiatori ammessi dal decreto attuativo sono:

  • persone fisiche,
  • imprenditori individuali, anche agricoli, e coltivatore diretti,
  • organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale,
  • microimprese che occupano meno di dieci persone e realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro.

Nello specifico, possono richiedere l’indennizzo del FIR:

  • i risparmiatori in possesso degli strumenti finanziari delle banche in liquidazione, alla data del provvedimento di messa in liquidazione della banca che li ha emessi, i quali successivamente hanno continuato a detenere gli stessi strumenti finanziari;
  • i successori per causa di morte dei risparmiatori che hanno acquisito la titolarità degli strumenti finanziari delle banche in liquidazione dopo la data del provvedimento di messa in liquidazione e successivamente hanno continuato a detenere gli stessi strumenti finanziari;
  • i familiari dei risparmiatori, in particolare coniuge, soggetto legato da unione civile, convivente more uxorio o di fatto, parenti entro il secondo grado, che hanno acquisito la titolarità degli strumenti finanziari delle banche in liquidazione dai risparmiatori a seguito di trasferimento a titolo particolare con atto tra vivi dopo la data del provvedimento di messa in liquidazione e successivamente hanno continuato a detenere gli stessi strumenti finanziari.

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A quanto ammonta il risarcimento

L’indennizzo è determinato nella misura del 30% del costo di acquisto delle azioni, inclusi gli oneri fiscali, entro il limite massimo complessivo di 100mila euro per ciascun avente diritto. Dall’ammontare sono detratti gli eventuali importi ricevuti in relazione allo stesso strumento finanziario a titolo di altre forme di rimborso o risarcimento.

Per le obbligazioni subordinate che non hanno beneficiato delle prestazioni del Fondo di solidarietà, l’indennizzo è determinato nella misura del 95% del loro costo di acquisto, inclusi gli oneri fiscali, entro il limite massimo complessivo di 100mila euro per ciascun avente diritto. Anche in questo caso dall'importo sono detratti eventuali altri risarcimenti ricevuti.

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Una commissione tecnica si occuperà dell'esame delle domande di indennizzo, che potranno essere presentate tramite un'apposita piattaforma informatica predisposta da Consap SpA.

Lo sportello telematico dovrebbe aprirsi entro 45 giorni dalla pubblicazione del decreto ministeriale in Gazzetta ufficiale. Un ulteriore provvedimento definirà la data di decorrenza del termine di 180 giorni per la presentazione delle istanze.

Decreto del 10 maggio 2019 – Gazzetta ufficiale dell'11 giugno 2019

Photo credit: Foto di jacqueline macou da Pixabay 

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