Politica Agricola Comune – a che punto e' la spesa dei fondi PSR

Agricoltura - Photo credit: akiragiulia da Pixabay Online i dati sull'avanzamento dei 21 Programmi regionali di Sviluppo Rurale (PSR), del Programma Nazionale Gestione del rischio, infrastrutture irrigue e biodiversità animale e del Programma Rete Rurale Nazionale 2014-2020.

Strumenti finanziari PSR – come migliorare l'accesso al credito agricolo

In base al report realizzato da Ministero delle Politiche agricole e Ismea, nel primo trimestre 2019 sono stati erogati contributi pubblici per 454,7 milioni di euro, di cui 221,7 milioni di euro a valere sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR). Complessivamente dall'inizio della programmazione ad oggi sono stati spesi 6,4 miliardi dei circa 21 a disposizione dell'Italia per il ciclo 2014-2020, il 30,83% delle risorse programmate dal Paese.

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Lo stato di avanzamento dei PSR 2014-2020

Nella programmazione 2014-2020 l'Italia ha sperimentato un incremento dei fondi per lo Sviluppo rurale disponibili rispetto al settennato 2007-2013, passando da quasi 9 miliardi di euro a 10,4 miliardi di euro di quota comunitaria, cui si aggiunge il cofinanziamento nazionale per un totale di 20,8 miliardi di euro, circa il 6% in più rispetto al ciclo precedente.

Ulteriori risorse sono state assegnate allo Sviluppo rurale in base ai trasferimenti tra il primo e il secondo pilastro derivanti dal cosiddetto “capping”, cioè la riduzione del 5% dell’importo dei pagamenti diretti per le aziende che percepiscono un premio superiore a 150mila euro, per cui i fondi pubblici programmati ammontano complessivamente a oltre 20 miliardi e 912 milioni di euro.

A livello nazionale, in base ai dati aggiornati al 31 marzo 2019, la spesa sostenuta dall'Italia si attesta a quota 30,83%. Le migliori performance fanno riferimento alle misure a superficie, con la Misura 10 Pagamenti agro-climatico-ambientali al 41,13%, la Misura 11 Agricoltura biologica al 54,01% e la Misura 13 Indennità zone soggette a vincoli naturali o specifici al 66,65%.

Livelli avanzati di spesa si registrano anche per la Misura 14 Benessere degli animali (50,41%) e per la Misura 17 Gestione del rischio (42,78%), mentre risulta pressoché ferma la spesa relativa alle Misure 9 Costituzione di associazioni e organizzazioni di produttori (1,27%), 2 Servizi di consulenza e assistenza alle aziende agricole (4,52%) e 16 Cooperazione (5,06%).

PSR 2014-2020 – i finanziamenti per il paesaggio rurale

Passando al dettaglio dei PSR regionali, i dati sulla spesa cumulata dal 1° gennaio 2014 al 21 marzo 2019 vedono in testa alla classifica la Provincia autonoma di Bolzano, al 53,26%, e il Veneto, a quota 46,96%. Un secondo gruppo di regioni virtuose, più vicine al 40 che al 30 per cento di spesa, conta la Provincia autonoma di Trento (40,17%), la Sardegna (38,72%), la Calabria (38,61%) e il Molise (36,20%).

Segue un folto gruppo di Regioni che ha speso circa il 30% delle risorse programmate e conta Emilia-Romagna (33,50%), Piemonte (33,46%), Umbria (32,75%), Valle d'Aosta (31,25%), Toscana (30,57%), Friuli Venezia Giulia (30,00%) e Lombardia (29,82%).

Circa un quarto dei fondi programmati sono stati spesi da Sicilia (27,90%), Campania (27,45%), Lazio (25,80%) e Basilicata (23,20%). Nella parte più bassa della classifica, infine, si posizionano Liguria (21,97%), Abruzzo (20,50%), Puglia (19,60%) e Marche (10,10%).

Spesa PSR - fonte: ISMEA

Complessivamente le Regioni in transizione vantano i livelli di spesa più elevati (34,04%), seguiti dalle Regioni più sviluppate al 32,98%, mentre quelle meno sviluppate si fermano al 27,13%.

Quanto ai due Programmi gestiti dal Mipaaft, la spesa per la Rete Rurale Nazionale risulta pari al 19,82%, mentre il Programma Nazionale Gestione del rischio ha raggiunto quota 31,83%.

> Consulta il report sui PSR 2014-2020

Photo credit: akiragiulia da Pixabay 

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