Le novita' del Piano di gestione dei rischi in agricoltura 2019

Agricoltura - Foto di yogipogi da Pixabay In Gazzetta ufficiale il decreto del 21 gennaio relativo al Piano di gestione dei rischi 2019, che sostituisce il PAAN e prepara la strada all'attivazione di nuovi bandi del Programma di sviluppo rurale nazionale 2014-2020.

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Il decreto, che detta la disciplina del sostegno pubblico alla gestione del rischio in agricoltura sugli interventi ex ante, introduce alcune novità rispetto al Piano assicurativo agricolo nazionale (PAAN) in materia di Fondi di mutualizzazione e Fondi per la stabilizzazione del reddito.

Polizze assicurative

Il decreto ammette al sostegno pubblico i premi delle polizze assicurative agevolate stipulate a copertura di produzioni vegetali e animali, strutture aziendali e allevamenti zootecnici in relazione a specifiche fitopatie, infestazione parassitarie, epizoozie e avversità atmosferiche, quest'ultime distinte in tre categorie:

  • avversità catastrofali: alluvione, gelo e brina, siccità;
  • avversità di frequenza: eccesso neve, eccesso pioggia, grandine, venti forte:
  • avversità accessorie: colpo di sole e vento caldo, sbalzi termici.

Le coperture assicurative che coprono la mancata resa (quantitativa e/o qualitativa) delle produzioni vegetali possono le combinazioni indicate:

  • a) polizze che coprono l’insieme delle avversità elencate all’allegato 1, punto 1.2 del decreto (avversità catastrofali + avversità di frequenza + avversità accessorie);
  • b) polizze che coprono l’insieme delle avversità elencate all’allegato 1, punto 1.2.1 (avversità catastrofali) e almeno un'avversità di cui al punto 1.2.2.1 (avversità di frequenza);
  • c) polizze che coprono almeno tre delle avversità elencate all’allegato 1, punto 1.2.2 (avversità di frequenza e avversità accessorie);
  • d) polizze che coprono l’insieme delle avversità elencate all’allegato 1, punto 1.2.1 (avversità catastrofali);
  • e) polizze sperimentali;
  • f) polizze che coprono almeno due delle avversità elencate all’allegato 1, punto 1.2.2.1 (avversità di frequenza).

Con le stesse polizze che assicurano le avversità atmosferiche con soglia di danno sulle colture possono essere assicurati anche i danni da fitopatie e infestazioni parassitarie.

La copertura assicurativa deve essere riferita all’intero ciclo produttivo/accrescimento di ogni singola coltura o all’anno solare e deve comprendere l’intera superficie in produzione per ciascuna tipologia di prodotto vegetale coltivata all’interno di un territorio comunale. Sono ammissibili esclusivamente le polizze che prevedono la copertura di perdite di produzione superiori al 20% della produzione media annua dell’imprenditore agricolo. Per le polizze sperimentali le perdite devono superare il 30% della produzione media annua dell’imprenditore agricolo.

Le strutture aziendali, invece, sono assicurabili unicamente con polizze in cui sono comprese tutte le avversità indicate come obbligatorie (grandine, tromba d'aria, eccesso di neve, vento forte, uragano, fulmine, eccesso di pioggia, gelo), a cui si possono aggiungere le avversità facoltative (piogge alluvionali, siccità). La copertura assicurativa è riferita all’anno solare e deve comprendere le intere superfici occupate dalle strutture aziendali all’interno di un territorio comunale.

Quanto agli allevamenti i costi di smaltimento delle carcasse animali sono assicurabili unicamente con polizze in cui sono comprese tutte le cause di morte da epizoozie elencate in allegato al decreto, se non risarciti da altri interventi comunitari o nazionali. Le produzioni zootecniche sono inoltre assicurabili per la copertura mancato reddito e abbattimento forzoso unicamente con polizze in cui sono comprese tutte le epizoozie obbligatorie per singola specie assicurata, cui possono essere aggiunte in tutto o in parte quelle facoltative.

Analogamente a quanto previsto per le produzioni vegetali, la copertura assicurativa è riferita all’intero ciclo produttivo/accrescimento di ogni singolo allevamento o all’anno solare e deve comprendere l’intero allevamento o l’intero prodotto ottenibile dai capi in produzione per ciascuna specie animale allevata all’interno di un territorio comunale.

Le percentuali contributive massime sulla spesa ammessa da applicare variano per ogni combinazione coltura, struttura o allevamento/tipologia di polizza/garanzia, in particolare:

  • il 50% della spesa per contratti assicurativi sulle strutture aziendali e sullo smaltimento carcasse,
  • il 65% per le polizze sperimentali e quelle che coprono solo due avversità,
  • il 70% della spesa ammessa negli altri casi.

Le misure di sostegno pubblico della spesa assicurativa agricola agevolata non prevedono criteri di selezione delle operazioni, per cui, laddove le risorse disponibili non fossero sufficienti a coprire le aliquote massime di aiuto previste, la misura del contributo sarà determinata a consuntivo tenuto conto delle disponibilità di fondi UE e nazionali.

Per essere ammesse a contributo le polizze assicurative singole ed i certificati per le polizze collettive devono essere sottoscritti entro le date, ricadenti nell’anno a cui si riferisce la campagna assicurativa, indicate dal decreto:

  • a) per le colture a ciclo autunno primaverile entro il 31 maggio;
  • b) per le colture permanenti entro il 31 maggio;
  • c) per le colture a ciclo primaverile entro il 30 giugno;
  • d) per le colture a ciclo estivo, di secondo raccolto, trapiantate entro il 15 luglio;
  • e) per le colture a ciclo autunno invernale, colture vivaistiche, strutture aziendali e allevamenti entro il 31 ottobre;
  • f) per le colture che appartengono ai gruppi di cui alle lettere c) e d), seminate o trapiantate successivamente alle scadenze indicate, entro la scadenza successiva.

ISMEA - la gestione del rischio non decolla al Sud

Fondi di mutualizzazione e per la stabilizzazione del reddito

Il decreto va poi a regolamentare i Fondi di mutualizzazione, aprendo la strada all'attivazione della Misura 17.2 del Programma di sviluppo rurale nazionale 2014-2020, finora ferma.

In base al decreto sono infatti ammissibili al sostegno pubblico anche le quote di partecipazione e adesione ai Fondi di mutualizzazione formalmente riconosciuti dall’Autorità competente contro le stesse avversità atmosferiche, fitopatie, infestazioni parassitarie ed epizoozie previste per le assicurazioni agevolate, nonché le spese di costituzione dei Fondi stessi.

La copertura mutualistica deve prevedere, per ciascuna combinazione prodotto/comune, la copertura di perdite di produzione superiori al 30% della produzione media annua dell’imprenditore agricolo.

Le scadenze per la sottoscrizione delle coperture mutualistiche sono:

  • a) per le colture a ciclo autunno primaverile entro il 31 maggio;
  • b) per le colture permanenti entro il 31 maggio;
  • c) per le colture a ciclo primaverile entro il 30 giugno;
  • d) per le colture a ciclo estivo, di secondo raccolto, trapiantate entro il 15 luglio;
  • e) per le colture a ciclo autunno invernale, colture vivaistiche e allevamenti entro il 31 ottobre;
  • f) per le colture che appartengono ai gruppi di cui alle lettere c) e d), seminate o trapiantate successivamente alle scadenze indicate, entro la scadenza successiva.

Infine, il decreto ammette al sostegno pubblico, in via sperimentale, le quote di partecipazione e adesione ai Fondi per la stabilizzazione del reddito aziendale settoriale (IST), formalmente riconosciuti dall’Autorità competente e le spese per la loro costituzione, oggetto della Sottomisura 17.3 del PSRN 2014-2020.

La copertura mutualistica contro i drastici cali di reddito è riferita all’anno solare e deve prevedere una copertura di perdite di reddito superiori al 20% del reddito medio annuo complessivamente generato nel settore di riferimento determinato su base unitaria (reddito per unità o quantità di prodotto prestabilita).

I settori ammessi per ora sono solo frumento duro, olivicoltura, ortofrutta, latte bovino e avicoltura e la percentuale di contributo sulle quote di adesione e partecipazione alla copertura per la stabilizzazione del reddito può arrivare fino al 70% della spesa ammessa, sempre nei limiti delle risorse disponibili.

Ai fini dell’ammissibilità a contributo le coperture devono essere sottoscritte entro il 31 marzo dell’esercizio di riferimento.

Decreto 21 gennaio 2019 – Gazzetta ufficiale 10 aprile 2019

Foto di yogipogi da Pixabay 

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